lunedì 10 ottobre 2016

A Bimbinfiera 2016 con una bambola reborn || Reborn Baby Giulia ITALIA

Cari lettori, buongiorno!
Sabato 8 ottobre io e la mia amica siamo andate a Bimbinfiera, un salone espositivo interamente dedicato alle famiglie con bambini fino ai 10 anni. Sì beh, noi ci abbiamo portato la bambola reborn Anna Lou, perchè di bimbi da portare non ne avevamo...

Se avete visto il video VLOG che è uscito sul mio canale YouTube (Reborn Baby Giulia ITALIA) vi sarete già fatti un'idea di come sia andata la giornata... è stato molto divertente, ci siamo documentate a proposito delle novità in commercio e abbiamo recuperato parecchi prodotti interessanti da presentarvi qui sul blog. In particolare, ringraziamo Nuby che ci ha omaggiato alcuni prodotti nuovissimi che vedrete molto presto.
Tra culle e trio esposti, conferenze informative, aree destinate al gioco, gare di cambio del pannolino (il papà più veloce sembra aver battuto ogni record con il tempo di 14 secondi, correggetemi se sbaglio... in ogni caso, complimenti!) e zona ristò stracolma di seggioloni, l'atmosfera era piuttosto frizzante e non credo di aver mai visto tante famiglie tutte insieme. Una bella giornata dedicata ai più piccoli, insomma.
Vi starete chiedendo se Anna Lou, in tutto questo, sia passata inosservata e la risposta è... sì, a parte un paio di situazioni, quando la stava tenendo in braccio la mia amica e quindi non era nel marsupio. Una mamma con una bambina in braccio si è avvicinata chiedendo di poterla vedere, perchè era "molto piccola"... ovviamente le abbiamo detto che si trattava di una reborn e non di un vero bebè ed è rimasta parecchio sorpresa, probabilmente perchè non conosceva queste bambole.

Vi lasciamo alcune foto scattate nel corso di questa giornata, perchè sì, ci siamo anche improvvisate fotografe per immortalare qualche momento carino.
E voi siete stati a Bimbinfiera? Cosa ne pensate? E se non ci siete mai stati, ci andreste? Fatecelo sapere nei commenti!
Alla prossima <3

sabato 8 ottobre 2016

AMORE STO MORENDO

No cucciolo, non stai morendo. Hai solo trentasei e sette di rialzo termico, molto probabilmente perchè ti sei divorato duemila teglie di lasagne e, come dire, il tuo metabolismo si è messo un attimo all'opera.
Molte di voi avranno notato, con l'avvento della stagione autunnale, che la maggior parte degli uomini impugna un termometro con la stessa serenità con cui noi impugniamo un Tampax: bastano un paio di Kleenex smocciolati e un blister di antibiotico, e il tuo uomo si sente in dovere di convocare il notaio, tanto per chiarire che la tuta della Juventus spetta all'amico del cuore e che il gatto e le tartarughe spettano alla fidanzata (Grazie amore bel regalo demmerda).

Un'unghia incarnita è per un uomo l'anticamera del piede diabetico, un mal di gola è un chiaro sintomo di tubercolosi: che poi, dove diamine pensi di esserti preso la turbecolosi? All'ultima partita di calcetto? O forse durante il pranzo di tua madre della domenica?
Fate vedere un ago ad un uomo e questo scapperà a gambe levate, manco gli aveste proposto una convivenza.
Gli uomini questa cosa dell'ipocondria ce l'hanno nel sangue, mica è colpa loro, è un po' come la storia del pettegolezzo o della fissazione per la linea di noi donne.E fondamentalmente la colpa è nostra. Perchè se non fosse per la sindrome da crocerossina del caizer che alberga in qualsiasi donna over 18, gran parte di queste lagne maschili non esisterebbero.
Amore mi esce il sangue dal naso.

Cucciolo! Vieni qui che ci penso io.
Amo, a te il sangue dal naso esce una volta ogni tre anni, mentre io ogni mese c'ho il ciclo, ma non mi sono fatta mettere in lista per una trasfusione!

Amore, ho uno strappo muscolare pazzesco!!
Amore mio, ti faccio un massaggio?
Pazzesco, dici? Mai quanto quello della mia ceretta di ieri.
Dovrebbero ideare dei corsi appositi per mogli e fidanzate, un po' come quelli di primo soccorso o di rianimazione per gli allenatori: "Come far capire al tuo uomo che non morirà per aver sbattuto il dito contro la scrivania", "Come far capire al tuo lui che andare a fare il vaccino non significa sottoporsi ad un'operazione chirurgica", ecc ecc.
Che poi fondamentalmente gli uomini si ammalano per due motivi: o perchè sono fragili e delicati come un'etoile dell'Opera de Paris che basta una folata di vento e già hanno la bronchite, o perchè (non prendiamoci in giro, è sempre così) la sera prima fanno i deficienti, della serie "non c'è la mia morosa, sono più leggero di una piuma", con maglietta a mezze maniche quando fuori gela la merla e il giorno dopo si ritrovano due tonsille grandi come le chiappe di Jennifer Lopez. (Bravo amore, vai ancora con i tuoi amici "in ciabatte nel locale, si va a comandare". VAI).
Ah...se gli uomini avessero il ciclo o dovessero partorire....
Quante volte abbiamo detto o sentito questa frase? D'altronde se il tuo lui si lamenta perchè ha preso una leggera botta al pollice giocando a basket, non oso pensare quante ne avrebbe dette nei giorni della sindrome premestruale. Altro che camomilla, altro che valeriana: per calmarlo probabilmente  avresti dovuto usare una pistola elettrica. Quindi sì, Signore, grazie: GRAZIE per aver adagiato sulle nostre fragili spalle il peso del ciclo, della gravidanza, della menopausa, della cistite, del metabolismo lento, della mammografia e della ritenzione idrica. Un po' come lo stirare le camicie o il buttare la spazzatura, preferiamo farlo noi, anche se magari abbiamo un rave party nell'utero, piuttosto che delegargli simili compiti e sentirlo brontolare tutto il giorno. PER L'AMORE DI GESU'.

E te lo ritrovi lì, il principino di casa, accucciato sul divano, con gli occhi lucidi e il broncio alla Oliver Twist, che ti fa quella vocina, un misto tra Calimero e Topo Gigio, chiedendoti gentilmente di mettergli una mano in fronte per sentire se scotta. Classico momento in cui, per quanto tu possa cercare di reprimere la crocerossina che c'è in te, ti si stringerà inevitabilmente il cuore e ti si spalancheranno le porte della maternità: un bacio sulla fronte, una spremuta piena di vitamine e una rimboccata alle coperte.

(Se quest'anno non  mi porti alle Seychelles amore, giuro che il mercurio te lo sciolgo in acqua al posto dell'OKI)

venerdì 7 ottobre 2016

3 accessori che adoro per le Bambole Reborn || Reborn Baby Giulia ITALIA

Cari lettori, buongiorno!
Oggi ho deciso di elencarvi i 3 accessori per bebè che preferisco associare alle bambole Reborn per realizzare foto e video o semplicemente per lasciarle "in posa", visto che si tratta di bambole da collezione.
La classifica è in ordine di preferenza, al primo posto troverete l'accessorio che preferisco. Cominciamo subito!
3. Al terzo posto ci sono le copertine, quelle morbidissime copertine dai colori tenui che creano da sole un nido avvolgente e molto realistico. A mio parere, non si hanno mai abbastanza copertine. Ne ho recentemente acquistate due, una bianca e grigia con un orsetto e l'altra azzurra con le stelline... per non parlare di tutte le copertine di pile, più o meno pelose, che ho per me. Credo proprio di essere diventata dipendente da questo tipo di shopping, vi prego, ditemi che non sono l'unica.

2. Al secondo posto ci sono i dou-dou. Non so se avete presente quei dolcissimi peluche che al posto del corpo hanno una sorta di copertina morbida morbida... ecco, io li adoro. E trovo che accanto alle Reborn stiano davvero benissimo, non trovate?! Specie quelli dai colori molto tenui, sono i miei preferiti!
1. E al primo posto?! Il ciuccio, ovviamente! Come ormai saprete, le bambole Reborn "richiedono" succhietti magnetizzati, ma trovo che da mostrare in foto, video, o semplicemente da appoggiare accanto alla bambola, quelli ancora completamente integri siano i migliori, anche perchè ultimamente le forme delle tettarelle sono così curate da meritarsi più visibilità. Un succhietto rovesciato, magari posizionato vicino alla bocca della Reborn, mi piace davvero molto da vedere in foto.
Quali sono gli accessori che preferite (o che preferireste) associare alle vostre Reborn? Fatecelo sapere nei commenti! :)
Alla prossima <3

giovedì 6 ottobre 2016

Bridget Jones's Baby. #maiunagioia, certo, le ha tutte lei!!!

Buongiorno ragazze!!
Oggi vi voglio parlare della nostra amata Bridget Jones, l'avete visto l'ultimo film?!
Io sì e penso che questa cosa del "se puoi sognarlo , puoi farlo" vi sta un attimo sfuggendo di mano cari amici registi.
Perchè una ci mette quasi quindici anni per uscire dal tunnel di Meredith e Derek (quello che all'inizio è simpatico come un orzaiolo e che, sempre all'inizio, non ti dice che è sposato, ma poi alla fine si rivela il classico principe azzurro che tutte vorremmo), di Licia che "incontra per caso Andrea e Giuliano" e poi finisce tra le braccia di Mirko dei Bee Hive (capelli osceni, ma comunque ricordiamoci che erano gli anni '80) e di tutti quei fighi di The OC...poi arriva Bridget Jones e ci riporta tutte sul lettino dello psicologo.

Ditemi voi se è normale che una si apre un mutuo tra estetista, parrucchiere, palestra e fidelity card di Zara, e poi arriva questa che sta alla femminilità come Chiara Ferragni sta ai carboidrati alla sera, e conquista TRE (non uno, TRE) fighi anglofoni, quando noi a malapena riusciamo ad instaurare un contatto visivo con il commesso caruccio della Coop. Commesso che, nella migliore delle ipotesi, si rivelerà essere gay.

Comunque stavo dicendo: nella sua trilogia cinematografica Bridget ha il potere seduttivo di un paio di Crocs (sì, sto parlando di quelle ciabatte dal gusto discutibile).
Conosce Mark Darcy e taaaac lo strega.

Conosce Daniel Cleaver e taaaaac lo fa innamorare.

Conosce Jack Qwant e taaaac lo smutanda.


(Mentre noi qui a stento si rimorchia ben vestite e truccate come la copertina di Vogue).
Ma la cosa peggiore è che Bridget Jones, deviando leggermente il tragitto casa-lavoro, è in grado di conquistare tre manzi uomini diversissimi tra loro (una roba che nemmeno i cacciatori più esperti di Pokemon rari):
Darcy il gentleman (all'apparenza scorbutico e freddo, ma che nell'intimità riscalda più di una stufa ad infrarossi), Daniel il play boy (che però- ma guarda un po'- per Bridget ha un debole speciale nonostante le mutande di flanella che avrebbero fatto scappare anche il più disperato in astinenza) e Jack il milionario (che non solo ha la fortuna di avere le sembianze di Patrick Dempsey-eh no- che le spettatrici o le si deprime bene o si appende il ciack al chiodo).
(Mentre noi si va all'università, ci si iscrive in palestra, si frequentano più feste di Rihanna e alla fine ci si imbatte sempre nel solito coglione uomo. E manco è detto che gli piaci.)
E la cosa più deprimente è che non importa quanti maglioni improponibili sfoggerà, su quante bucce di banana inciamperà e quanti goffi pensieri usciranno dalle sue labbra: Bridget rimorchierà duro che manco le modelle che spendono 5000 euro per rifarsi le tette da sfoggiare a Formentera.

"La rivincita delle bruttine" o "C'è speranza per tutte", non so, per me Bridget Jones ha più culo di tutte le sorelle Kardashian in realtà.

Che solo a lei poteva capitare la fortuna di andare ad un festival musicale (uno di quelli in cui le probabilità di incontrare un figo sobrio e senza sifilide dipende solo dagli effetti allucinogeni delle anfetamine che hai in corpo) ed entrare casualmente proprio nella tenda di Jack/Patrick Dempsey (per poi passarci una notte tra sesso e divertimento che manco al Paese dei Balocchi). Quando noi invece (come minimo) saremmo finite nella tenda di Giancarlo Magalli.
Non so raga, cosa posso dire: non laviamoci i capelli per due giorni, indossiamo gambaletti color carne abbinati a mutandoni di flanella elasticizzati, mandiamo l'estetista in ferie....e vediamo che succede.

martedì 4 ottobre 2016

La sindrome dello studente sotto sessione.

Buondì!
Io e la mia equipe di ricercatori altamente qualificati (in ordine alfabetico: me, me, me, me e me) abbiamo scoperto una serie di patologie che riuniremo nella rubrica: "Evviva la patologia ia ia o".
In questo primo appuntamento parleremo di: sindrome da studente in sessione estiva protratta. I sintomi di questa patologia non sono però diversi dalla sindrome che colpisce gli studenti sotto sessione invernale.

La malattia colpisce giovani studenti e studentesse che si ritrovano a dover affrontare gli esami fino ad oggi (in caso di sessione invernale fino a fine febbraio). I soggetti affetti manifestano disinteresse nella pulizia e igiene degli ambienti in cui vivono (alcuni creano degli animali da compagnia con la polvere accumulata sul pavimento) ed elevati livelli di bruttezza legati al fatto che non hanno tempo nemmeno di andarsi a tagliare i capelli, il tutto associato ad una totale noncuranza del suddetto stato, tanto da poter parlare di "effetto Jumanji" (il paziente sembra infatti uscito dal gioco da tavola del rinomato film): soggetti di sesso maschile con barbe che nemmeno dopo due mesi di Isola dei Famosi e soggetti di sesso femminile ingaggiate nel ruolo di mamma orsa per rifare la scena dell'attacco a Leonardo Di Caprio in The Revenant a causa della coltre di pelo che ormai riveste la superficie corporea.
Abbiamo anche manifestazioni su un piano più cognitivo-comportamentale: stato emotivo alterato, eccessiva emotività che porta a crisi di pianto anche solo riguardando la scena dei saluti finali in una puntata dei Teletubbies, eccessiva fame compulsiva che porta a svuotare più volte ogni credenza che contenga cibi altamente calorici, tendenza ad eseguire movimenti ritmici della testa contro una parete (possibilmente dura e ruvida); nei casi più gravi i pazienti mostrano difficoltà nell'articolazione delle parole e riescono ad esprimersi solo urlando DIO DELLE CITTUAAAAA dei Pooh.
I soggetti più simpatici ed arguti invece sono stati visti cazzeggiare sui social, ma di questo non gliene facciamo mica una colpa: sono comunque i più simpatici ed arguti.



Alla prossima.

lunedì 3 ottobre 2016

La vita è un po' come la cottura degli hamburger

Buongiorno a tutti!!

Chi mi conosce bene sa che, nella mia vita, ci sono due cose che mi mandano in crisi: lo struccarsi la sera prima di andare a letto (a mio parere da considerare come disciplina olimpica) e cucinare.
Ma con gli anni devo anche ammettere di essere vagamente migliorata su quest'ultimo fronte, tranne per una cosa (che probabilmente non migliorerà mai): capire quando sono cotti gli hamburger.
Ieri sera ero lì a pensare ad un modo per capire quando quei maledetti avessero denaturato ogni forma di emoglobina, perchè non è che te lo dice Paolo Fox a Mezzogiorno in Famiglia: "Capricorno ascendente Pesci: stasera i tuoi hamburger saranno cotti in 9,27 minuti" e non te lo dicono nemmeno i fondi di caffè o la cartomante sul canale 73.
Allora ho preso una decisione coraggiosa: lasciamoli cuocere senza paura.

E, in quel momento, ho pensato che pure la vita è un po' come gli hamburger, cioè è inutile stare lì a cercare di capire quando è il momento adatto o quando si è pronti per qualcosa. Le cose succedono a prescindere da te. 
Sì, si può tentare di dare una mano al destino, a Dio, a Beyoncè, a Maria De Filippi o a chiunque crediate governi l'universo, ma tanto la maggior parte delle volte mica lo capisci quando sei pronto. Ti ritrovi semplicemente capace di affrontare situazioni per cui non avresti mai pensato di essere abbastanza grande o abbastanza pronto.
Quindi ecco, sei pronto e basta.

Un bacio a tutti e ciao.

sabato 1 ottobre 2016

I miei 6 negozi preferiti per bebè | Reborn Baby Giulia ITALIA

Cari lettori, buongiorno!
Oggi volevo parlarvi dei miei 6 negozi preferiti per bebè, dove mi piace comprare vestiti e accessori per le mie bambole reborn. La classifica è in ordine di preferenza, al primo posto troverete il mio negozio peferito in assoluto. Siete pronti? Iniziamo subito!
6. Al sesto post troviamo Chicco. Chicco spesso mi piace molto come stile, ma... è decisamente troppo caro! Per questo è al quinto posto. Se faccio un giro da Chicco, di solito non compro nulla, perchè costa tutto troppo. A meno che non ci siano i saldi, perchè lì è tutta un'altra storia e mi piace tantissimo pescare dai vari cestoni calzini a un paio di euro.
5. Al quinto posto troviamo Zeta, che è comunque quasi sempre troppo caro, a meno che non ci siano gli sconti. La maggior parte dei vestitini sono costosi perchè venduti in set composti da molti indumenti. Questo non toglie che ci siano delle cosine sfiziosissime, però.
4. Al quarto posto c'è Prenatal. Non amo lo stile di abbigliamento di Prenatal, troppi pizzi e merletti per i miei gusti... o vestitini che sembrano un po' da bambola e che quindi non mi piacciono. Ma Prenatal mi piace per gli accessori, succhietti, biberon, clip... c'è una vasta scelta, anche se non ho mai trovato sconti eccezionali su questi articoli.
3. Al terzo posto troviamo BimboStore. BimboStore mi piace parecchio, perchè oltre ai vestitini (più o meno economici), vende anche accessori di piccola e grande puericultura. Sono dipendente dai ciucci, lo sapete, e da BimboStore posso lustrarmi un po' gli occhi (meglion che da Prenatal!) e acchiappare qualcosa quando ci sono gli sconti.
2. Al secondo posto, attenzione, ci stiamo avvicinando alla vetta della nostra classifica, c'è H&M. H&M mi piace parecchio, sia come stile che come rapporto qualità-prezzo. Spesso trovo delle cose davvero molto carine a prezzi più che abbordabili, saldi o non saldi.
1. E al primo posto?! Beh, ovviamente Kiabi! Adoro questa catena di negozi, i vestitini per bebè sono moderni e molto curati e i prezzi sono fantastici! Quando ci sono i saldi, poi, ho provato a comprare tutine a un paio di euro!
E anche per oggi siamo giunti alla fine e credo proprio di aver finito... vi è piaciuta questa classifica? Quali sono i negozi preferiti per voi, per i vostri bimbi o le vostre reborn? Fatecelo sapere nei commenti!
Alla prossima <3