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venerdì 14 ottobre 2016

Keep calm...tua sorella

Sono stanca. Sono profondamente stanca di essere donna.
Donna in età fertile per la precisione.

Certo probabilmente anche se avessi avuto 10 anni avrei comunque trovato un buon motivo per lamentarmi, d'altronde la lagna è parte integrante della vita di una femmina: noi donne abbiamo sempre qualcosa in mezzo alle ruote del karma. E non si tratta certo di un paio di scarpe fuori posto.
Oggi è uno di quei giorni lì. Quei giorni in cui tutte le forze del male dell'estetica, dal pelo incarnito al brufolo sul mento, si vengono  a concentrare nello stesso corpo femminile: la sindrome premestruale. Un nome articolato, di quelli per cui vanno pazzi tutti i fanatici dello spelling e della divisione in sillabe: due parole talmente musicali e piacevoli che a confronto le poesie in rima baciata di Gianni Rodari sembrano i titoli del telegiornale.
Questo finchè non ne conosci il significato.

Ognuna di noi vive il periodo premestruale in maniera diversa: c'è quella che manco se ne accorge, dal momento che non-c'ho-tempo-di-farmi-la-piega-figuriamoci-per-ste-stronzate-qua, c'è quella che se ne accorge ma non dà a vederlo (che poi io non sono sicura dei margini di successo di questa filosofia), c'è quella che non se ne accorge e te lo fa notare (per la precisione con tutto ciò che le capiti sotto mano) e c'è infine quella in cui sono gli altri a non notarlo, visto che quella lì ogni giorno c'ha una parola buona per qualcuno.
Se le donne quindi si sentono scoppiare come una macchina del caffè avvitata male e se sentono l'esigenza di risvegliare il camionista che c'è in loro, lanciando improperi a destra e a manca, gli uomini assistono sconcertati. E non mi sorprenderebbe se alcuni di loro si fossero nel frattempo muniti di giubbotto antiproiettile e iscrizione ad un corso di autodifesa.
C'è quello intelligente che ti gira alla larga.
C'è quello coraggioso che cerca di coccolarti.
C'è quello attaccabrighe che ti risponde a tono.
E poi c'è quello imbecille che ti dice : "stai calma".

Ora, tesoro, io non so perchè alla tua veneranda età ancora ti ostini ad usare il verbo calmare, modo imperativo. seconda persona singolare, nei confronti della tua donna. Lascia perdere tutte quelle minchiate del keep calm e carry on: con noi questa roba del calmarsi non attacca proprio.
Io dico, sei nato maschio e per tua natura pronunci nell'arco della tua vita un terzo delle parole che io sono in grado di pensare, almeno escitene con frasi intelligenti: che so, dimmi "amore come ti sta bene quel vestito!", invece che fare quella faccia da cassa integrazione ogni volta che esco dal camerino, Guardami dritto negli occhi e dimmi "andrà tutto bene", invece di attaccarti al telefono a chiedere consigli a tua madre: no, noi dell'uomo che ci dice stai calma proprio non sappiamo cosa farcene. Se non carta da macero.
Noi donne passiamo metà della nostra vita ad essere filosofiche, romantiche, frivole e fondamentalmente delle gran rompicoglioni: l'altra metà la trascorriamo a piangere. Escludendo le delusioni amorose, il travaglio del parto e le repliche di Grey's Anatomy, per il resto, piangiamo senza un apparente motivo. Così, tanto per vincere la ritenzione idrica. E poi ci sono quei giorni lì, quei giorni in cui avresti bisogno unicamente di un bagno rilassante, una coppa di gelato alla fragola in cui affogare i pensieri e qualcuno che ti dica ti amo.
Non un ti amo qualsiasi, ma un ti-amo-proprio. un ti amo che come-ti-sopporto-io-nessuno-mai.
Ecco tesoro, stai calma dillo a tua sorella o alla segretaria che reclama le ferie.
Vieni qui, dammi un bacio sulla fronte e stringimi forte.

Ok, non così forte.
E già che ci sei, levati quei fantasmini bianchi che mi fai venire il male di vivere.

giovedì 6 ottobre 2016

Bridget Jones's Baby. #maiunagioia, certo, le ha tutte lei!!!

Buongiorno ragazze!!
Oggi vi voglio parlare della nostra amata Bridget Jones, l'avete visto l'ultimo film?!
Io sì e penso che questa cosa del "se puoi sognarlo , puoi farlo" vi sta un attimo sfuggendo di mano cari amici registi.
Perchè una ci mette quasi quindici anni per uscire dal tunnel di Meredith e Derek (quello che all'inizio è simpatico come un orzaiolo e che, sempre all'inizio, non ti dice che è sposato, ma poi alla fine si rivela il classico principe azzurro che tutte vorremmo), di Licia che "incontra per caso Andrea e Giuliano" e poi finisce tra le braccia di Mirko dei Bee Hive (capelli osceni, ma comunque ricordiamoci che erano gli anni '80) e di tutti quei fighi di The OC...poi arriva Bridget Jones e ci riporta tutte sul lettino dello psicologo.

Ditemi voi se è normale che una si apre un mutuo tra estetista, parrucchiere, palestra e fidelity card di Zara, e poi arriva questa che sta alla femminilità come Chiara Ferragni sta ai carboidrati alla sera, e conquista TRE (non uno, TRE) fighi anglofoni, quando noi a malapena riusciamo ad instaurare un contatto visivo con il commesso caruccio della Coop. Commesso che, nella migliore delle ipotesi, si rivelerà essere gay.

Comunque stavo dicendo: nella sua trilogia cinematografica Bridget ha il potere seduttivo di un paio di Crocs (sì, sto parlando di quelle ciabatte dal gusto discutibile).
Conosce Mark Darcy e taaaac lo strega.

Conosce Daniel Cleaver e taaaaac lo fa innamorare.

Conosce Jack Qwant e taaaac lo smutanda.


(Mentre noi qui a stento si rimorchia ben vestite e truccate come la copertina di Vogue).
Ma la cosa peggiore è che Bridget Jones, deviando leggermente il tragitto casa-lavoro, è in grado di conquistare tre manzi uomini diversissimi tra loro (una roba che nemmeno i cacciatori più esperti di Pokemon rari):
Darcy il gentleman (all'apparenza scorbutico e freddo, ma che nell'intimità riscalda più di una stufa ad infrarossi), Daniel il play boy (che però- ma guarda un po'- per Bridget ha un debole speciale nonostante le mutande di flanella che avrebbero fatto scappare anche il più disperato in astinenza) e Jack il milionario (che non solo ha la fortuna di avere le sembianze di Patrick Dempsey-eh no- che le spettatrici o le si deprime bene o si appende il ciack al chiodo).
(Mentre noi si va all'università, ci si iscrive in palestra, si frequentano più feste di Rihanna e alla fine ci si imbatte sempre nel solito coglione uomo. E manco è detto che gli piaci.)
E la cosa più deprimente è che non importa quanti maglioni improponibili sfoggerà, su quante bucce di banana inciamperà e quanti goffi pensieri usciranno dalle sue labbra: Bridget rimorchierà duro che manco le modelle che spendono 5000 euro per rifarsi le tette da sfoggiare a Formentera.

"La rivincita delle bruttine" o "C'è speranza per tutte", non so, per me Bridget Jones ha più culo di tutte le sorelle Kardashian in realtà.

Che solo a lei poteva capitare la fortuna di andare ad un festival musicale (uno di quelli in cui le probabilità di incontrare un figo sobrio e senza sifilide dipende solo dagli effetti allucinogeni delle anfetamine che hai in corpo) ed entrare casualmente proprio nella tenda di Jack/Patrick Dempsey (per poi passarci una notte tra sesso e divertimento che manco al Paese dei Balocchi). Quando noi invece (come minimo) saremmo finite nella tenda di Giancarlo Magalli.
Non so raga, cosa posso dire: non laviamoci i capelli per due giorni, indossiamo gambaletti color carne abbinati a mutandoni di flanella elasticizzati, mandiamo l'estetista in ferie....e vediamo che succede.

martedì 4 ottobre 2016

La sindrome dello studente sotto sessione.

Buondì!
Io e la mia equipe di ricercatori altamente qualificati (in ordine alfabetico: me, me, me, me e me) abbiamo scoperto una serie di patologie che riuniremo nella rubrica: "Evviva la patologia ia ia o".
In questo primo appuntamento parleremo di: sindrome da studente in sessione estiva protratta. I sintomi di questa patologia non sono però diversi dalla sindrome che colpisce gli studenti sotto sessione invernale.

La malattia colpisce giovani studenti e studentesse che si ritrovano a dover affrontare gli esami fino ad oggi (in caso di sessione invernale fino a fine febbraio). I soggetti affetti manifestano disinteresse nella pulizia e igiene degli ambienti in cui vivono (alcuni creano degli animali da compagnia con la polvere accumulata sul pavimento) ed elevati livelli di bruttezza legati al fatto che non hanno tempo nemmeno di andarsi a tagliare i capelli, il tutto associato ad una totale noncuranza del suddetto stato, tanto da poter parlare di "effetto Jumanji" (il paziente sembra infatti uscito dal gioco da tavola del rinomato film): soggetti di sesso maschile con barbe che nemmeno dopo due mesi di Isola dei Famosi e soggetti di sesso femminile ingaggiate nel ruolo di mamma orsa per rifare la scena dell'attacco a Leonardo Di Caprio in The Revenant a causa della coltre di pelo che ormai riveste la superficie corporea.
Abbiamo anche manifestazioni su un piano più cognitivo-comportamentale: stato emotivo alterato, eccessiva emotività che porta a crisi di pianto anche solo riguardando la scena dei saluti finali in una puntata dei Teletubbies, eccessiva fame compulsiva che porta a svuotare più volte ogni credenza che contenga cibi altamente calorici, tendenza ad eseguire movimenti ritmici della testa contro una parete (possibilmente dura e ruvida); nei casi più gravi i pazienti mostrano difficoltà nell'articolazione delle parole e riescono ad esprimersi solo urlando DIO DELLE CITTUAAAAA dei Pooh.
I soggetti più simpatici ed arguti invece sono stati visti cazzeggiare sui social, ma di questo non gliene facciamo mica una colpa: sono comunque i più simpatici ed arguti.



Alla prossima.

venerdì 24 giugno 2016

Lettera a Johnny Depp (#mainagioiaday)

Questa mattina mi sono imbattuta in questa foto, magari molte di voi l'han già vista da tempo e io sono in ritardo, ma nonostante questo, con tutto lo shock che ho in corpo, ho deciso di scrivere una lettera a Johnny Depp perché LUI era l'uomo dei miei sogni e ora..oddio comincio che almeno capite quello che intendo.

Dear Johnny,
but what cazz happened to you? You eri so affascinant, so bello, so un pezzo di figo...and now?
Now I will be very sincera: I'm not talking about the panza. Panza is okay. Italian women love panza.
It's also okay if you want vestirti like a rockstar, but please, put a mano on the cuore and togli almeno the gilet in velluto of Maurizio Costanzo.
I want anche tell you about your capelli that you don't lavi da like two anni. I understand you are a bad boy, a pirate of Mar Tirreno...but pig miseria, Johnny! A cazzo di shower, sometimes, proprio no?
And if you continui a vestirti like "poro nonno", you break our cuori. Capisci? Without your giacche di pelle, it's una tragedia!
You eri the fico ribelle who can salvare us from these rincoglioniti di uomini italiani in mocassins and risvoltino!! :(
I have scoperto also that Amber ti ha chiesto il divorzio! Johnny, I know that donne often dicono "L'uomo ci piace vero, sudato, virile!", but we diciamo a sacco of stronzate Johnny! We are quelle che dicono David Beckham, pensano a Cristiano Ronaldo but poi stanno insieme to macellaio del paese with il double mento. Do you understand, Johnny?
Now però listen to me: Amber is a stronza. Okay,she's a fica da paura, but un po' also a fica of wood. You have to andare avanti and stay sereno, because you have noi: noi that ti amiamo also if you don't vedi a shampoo neanche for mistake.
xoxoxo
Kisses 3xtraordinary Johnny <3
                                                                                                                          -M.

Photo credits:
www.instyle.co.uk