Sarà un'avventura: lo cantava qualcuno a squarciagola, forse era felice e forse ci credeva davvero.
Zaino in spalla, pranzo al sacco e una lunga strada da percorrere.
Sto cambiando. Io che ho sempre bisogno di pianificare tutto ed organizzarmi la vita manco fossi il Papa (a confronto quelle di S.O.S Tata sono un gruppo di sorelle hippy) mi sono persa ancora una volta. Io che credo nelle perfette tabelle di Excel, nell'ottimizzare risorse ed efficienza e nel seguire alla lettera quello che consiglia la guida "10 modi per non sprecare nemmeno un secondo del tuo tempo" su Wikihow, mi sono fermata. Mi sono dovuta fermare. Non stavo più capendo in che direzione stessi andando. Ed ovviamente mi è preso un colpo. Non sapevo più cosa volessi davvero nella mia vita.
"Chi sono?" "Cosa voglio fare da grande?" "Sto facendo la cosa giusta?" "Nel tiramisù meglio i pavesini o i savoiardi?"...poi mi sono drogata di tisana alla malva con un generoso cucchiaio di miele (mi calma ed è una falsa credenza quella di pensare che le tisane vadano sorseggiate solo d'inverno con tanto di copertina) e ho deciso: STOP. RICOMINCIO A VIVERE. Se non altro per vedere dove questo pasticcio emozionale mi porterà. Ho tutta la vita davanti e qualche bonus errore mi sarà concesso.
Ricominciare da zero è difficile; è un po' come indossare delle nuove e bellissime scarpe: lo sai che all'inizio ti faranno un male cane, ma pian piano il piede si abituerà. È come osservare gli altri perfettamente a loro agio sul tapis-roulant, mentre tu ora non sai se darti ai pesi o al salto con la corda.
E quindi, come Battisti anche io inizio a pensare: "Ma si, sarà un'avventura"...una di quelle che ce la mettono tutta per farti un po' di paura, però alla fine dovete sapere che i cambi di rotta fanno paura solo a chi non sa navigare. Un po' di coraggio dunque e iniziamo a prendere la patente nautica!!
#onlygoodvibes
Alla prossima!!! ❤️
Il primo Fashion Blog italiano che include bambole Reborn, moda giovanile e bebè, consigli beauty e ricette
venerdì 16 settembre 2016
mercoledì 14 settembre 2016
Succhietti Mam Original... me ne sono innamorata!
Ormai lo sapete: sono dipendente dai succhietti della Mam. Insomma, guardateli... non sono bellissimi?
Hanno un design davvero favoloso, moderno, ma tenerissimo. Lo scudo è molto leggero e si adatta perfettamente al viso del bambino seguendo la sua crescita grazie alle varie taglie e forme disponibili.
Quanto alla tettina, i succhietti Mam sono caratterizzati dall'esclusivo Silikon Seta brevettato, che garantisce una corretta presa del succhietto che viene così accettato con più facilità e da una percentuale maggiore di bebè.
La confezione in cui vengono venduti è utilissima per riporli quando non vengono utilizzati, per trasportarli e anche per sterilizzarli con facilità, senza bisogno dello sterilizzatore!
Hanno un design davvero favoloso, moderno, ma tenerissimo. Lo scudo è molto leggero e si adatta perfettamente al viso del bambino seguendo la sua crescita grazie alle varie taglie e forme disponibili.
Quanto alla tettina, i succhietti Mam sono caratterizzati dall'esclusivo Silikon Seta brevettato, che garantisce una corretta presa del succhietto che viene così accettato con più facilità e da una percentuale maggiore di bebè.
La confezione in cui vengono venduti è utilissima per riporli quando non vengono utilizzati, per trasportarli e anche per sterilizzarli con facilità, senza bisogno dello sterilizzatore!
martedì 13 settembre 2016
Donne VS la preparazione della valigia
Ok, la stagione delle vacanze ufficiali è terminata e tutti (o quasi) siamo rientrati al lavoro, ma un bel weekend fuori porta o tre/quattro giorni in qualche città da visitare è un'ottima idea per abituarsi al ritmo invernale e poi, non è romantico attraversare le vie di una città straniera mano nella mano con il vostro fidanzato?! O non è super divertente l'idea della movida serale in compagnia dell'amica o degli amici più stretti?!
Sì, sì, tutto meraviglioso fino al momento in cui una ragazza (una qualsiasi ragazza) si renda conto di dover preparare la valigia. E credetemi, non vi è alcuna "ansia da suocera" o "ansia da gattamorta in ufficio con il tuo ragazzo" che regga il confronto con l'ansia di dover riempire una valigia vuota.
Se è vero infatti che noi donne navighiamo tra i pregiudizi sin dalla notte dei tempi, la preparazione di una valigia non fa di certo eccezione.
Sin dal primo viaggio che la donna abbia mai dovuto affrontare (probabilmente quello da un albero all'altro), il maschio ha infatti sempre pensato di rompere le "scatole" (giusto per mantenere una certa finezza nella scrittura) con la filastrocca delle "M". A cui ora risponderò per dare voce anche a voi!
- Mi raccomando non portarti dietro tutta la casa eh! - "Tutta la casa" Ma tutta la casa cosa?!? Mica mi porto dietro la cassettiera a scomparsa del bagno o la macchinetta del caffè. Se ho la fortuna di avere l'intero guardaroba che si adatta quasi perfettamente alla capienza di una valigia COSA VUOI?
- Metti dentro solo lo stretto necessario - Beh, ovvio! Direi che almeno due cambi al giorno (metti che sudo, mica ho la lavatrice) siano più che indispensabili, no?! Vale anche per la felpa un po' più pesante, il k-way, il paracadute, la muta da sub (e non dire che non faremo mai il bagno nell'Oceano che non si sa mai!!) e l'abito da gala che, ripeto, NON-SI-SA-MAI
- Ma una valigia più piccola non ce l'hai?! - Sentimi, che problemi hai?! Ti vengono forse i complessi "da spogliatoio" davanti ad un bagaglio più grande del marsupio dell'Eastpack?!
- Ma cosa ci devi fare con tutti questi vestiti?! - La stra figa
- Ma ti porti anche i trucchi per tre giorni?! - Amore mio, SCUSA, ma SCUSA tanto, se sono nata "diversamente Emily Ratajkowski"
- Mamma mia, quanto pesa!! - Scusami di nuovo luce dei miei occhi, cosa ci vai a fare in palestra?! I selfie in sala pesi?! Poi bibitoni proteici di qua, #nonsimolla di là, il personal che ti distrugge e poi, nel momento in cui carichi la mia valigia in macchina, ti scatta il momento "etoile dell'Operà National de Paris?!"
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lunedì 12 settembre 2016
Suavinex: Succhietto e Biberon || Linea EVOLUTION
Buongiorno, cari lettori! Oggi sono tornata con un'altra recensione di alcuni prodotti Suavinex che trovo interessanti.

Ho scelto di parlarvi della linea Evolution, quella che salta all'occhio anche sugli scaffali tra tutti quei prodotti per bebè, grazie al design caratteristico delle confezioni... e dei prodotti, ovviamente.
Ho acquistato un succhietto bianco di questa collezione, con scudo classico e tettina anatomica (in silicone) che si adatta al palato del bambino e imita il seno materno durante la suzione. Ho trovato piacevole anche la "stampa" del motivo in rilievo sullo scudo del succhietto, sicuramente lo differenzia dalla concorrenza. E' inoltre disponibile in vari colori.
Quanto al biberon, invece, ho scelto il modello a collo largo, in vetro e con tettina rotonda con valvole anticolica, che si adatta al ritmo di poppata del bebè semplicemente girando il biberon. L'ampio diametro ne facilita la pulizia e la sterilizzazione. Incluso nella confezione, il disco sigilla flusso, utile in viaggio o per trasformare il biberon in un vasetto.E voi? Avete mai provato prodotti di questa linea per il vostro bebè? Come vi siete trovati?
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domenica 11 settembre 2016
Diario di una Reborn Mommy: YouTube NON è la vita reale
Cari lettori, buongiorno!
Era da un po' che non aggiornavo questa rubrica e ho pensato che oggi fosse la giornata giusta per riproporvela. E di cosa voglio parlarvi, oggi? Di YouTube.
Se mi seguite, saprete che ho un canale YouTube (Reborn Baby Giulia ITALIA) che tratta di bambole reborn in italiano. I miei video sono spesso role-play, ovvero giochi di ruolo, in cui mostro le mie reborn "interagendo" con loro come fossero reali, al fine di intrattenere i miei iscritti che apprezzano questo format.
Ok, in Italia questo hobby non è molto conosciuto e in genere non è ben accetto, ma la cosa che mi lascia basita è che ci siano persone che pensano, nonostante tutti i vari disclaimer e le mie smentite (che poi, io non devo spiegazioni a nessuno), che quello che vedono nei miei video corrisponda alla mia vita reale.
Ok, in Italia questo hobby non è molto conosciuto e in genere non è ben accetto, ma la cosa che mi lascia basita è che ci siano persone che pensano, nonostante tutti i vari disclaimer e le mie smentite (che poi, io non devo spiegazioni a nessuno), che quello che vedono nei miei video corrisponda alla mia vita reale.
Ricevo praticamente ogni giorno commenti dove mi viene data della malata mentale perchè, al posto che uscire con gli amici, io "mi occupo" delle bambole. Ma davvero, cari leoni da tastiera, parlo con voi, non ci arrivate? O è una presa in giro? L'altro giorno una ragazza mi ha scritto un commento del tipo "io ho 19 anni e la sera vado in discoteca, tu stai in casa a preparare il latte alla bambola, sei malata". MA SCHERZIAMO?! Primo, come vi permettete di darmi della malata che non mi conoscete nemmeno? Secondo, appunto perchè non mi conoscete, cosa ne sapete voi di com'è la mia vita, di cosa faccio e quando? Mi fate ridere davvero tanto... Sapete una cosa? YouTube NON è la vita reale, spero di non avervi sconvolti troppo con questa notiziona. La maggior parte dei video sono costruiti appositamente per intrattenere i propri spettatori, divertirli, tenergli compagnia. Lo scopo di YouTube è questo, non lo sapevate? Evidentemente non riuscite a distinguere finzione da realtà ed è questa la cosa grave... non il fatto che io insceni determinati video con le mie reborn.
E mi fate ancora più ridere quando cliccate su un video che riporta in caratteri cubitali che tratta di BAMBOLE REBORN per poi commentare "io odio le bambole reborn, mi fanno schifo, ti odio". Ma quando distribuivano la coerenza, voi dove eravate? Di certo non in fila.
Ecco, penso di aver finito, per oggi... tanto, cari leoni da tastiera, siete tutti buoni a parlare finchè ve ne state dietro ad uno schermo.
Per concludere, ringrazio di cuore le persone che mi seguono e che mi supportano... siete davvero fantastici e, come ci tengo sempre a ricordare, il canale non esisterebbe senza di voi!
Alla prossima <3
sabato 10 settembre 2016
Cala il gelo: "Amore, stasera ho l'asta del Fantacalcio"
"Amore, stasera ho l'asta del fantacalcio". Più che un'affermazione, una sentenza. Come poter replicare di fronte ad un evento che agli occhi del partner risulta essere una sacralità e il cui funzionamento- salvo a chi gioca- risulta totalmente incomprensibile?.
Perchè ok le partite di campionato, ormai quelle dopo anni di esperienza, care amiche, ce ne siamo fatte tutte una ragione e ogni tanto le "armi di persuasione" iniziano a fare effetto. Ma l'asta del fantacalcio no, quella sembra essere una fortezza inespugnabile.
E oggi si comincia. Via con liste, calcolatrici e matite che volano per il salotto. E la donna, abituata a guardare il fidanzato incapace di ordinare i calzini per paio, resta allibita da così tanta precisione.
Ogni calciatore nella sua casella, ad ognuno il suo voto e persino la sua valutazione. Ma non vi preoccupate non saranno sacrificate cene o regale, qui si parla di fantamilioni, una moneta virtuale inventata probabilmente per evitare che le coppie si prendano per i capelli notte e giorno.
"Tesoro, stasera ceniamo a casa perchè ho speso tutto per Buffon", sarebbe stato in effetti un rischio troppo grosso per il partner. Ma poi perchè dovrebbe volere Buffon se tifa l'Inter? Domanda più che lecita, il conflitto di interessi sta alla base del gioco. Quindi nessuna si preoccupi se il, fidanzato esulta come un pazzo isterico per un gol del Milan.
Ci vuole un po' di pazienza, dura solo qualche ora....ok, a volte dura un po' più di qualche ora, ma è solo un giorno all'anno, anche se cerchiato in rosso sul calendario.
Dal bambino di 10 anni fino al manager in carriera: la possibilità di sentirsi presidenti-allenatori non fa esclusioni di età. Per una sera le donne escono totalmente dai pensieri e c'è chi per sentirsi meno in colpa, dà alla squadra il nome della propria fidanzata. Un gesto carino. O forse no?
Perchè ok le partite di campionato, ormai quelle dopo anni di esperienza, care amiche, ce ne siamo fatte tutte una ragione e ogni tanto le "armi di persuasione" iniziano a fare effetto. Ma l'asta del fantacalcio no, quella sembra essere una fortezza inespugnabile.
E oggi si comincia. Via con liste, calcolatrici e matite che volano per il salotto. E la donna, abituata a guardare il fidanzato incapace di ordinare i calzini per paio, resta allibita da così tanta precisione.
Ogni calciatore nella sua casella, ad ognuno il suo voto e persino la sua valutazione. Ma non vi preoccupate non saranno sacrificate cene o regale, qui si parla di fantamilioni, una moneta virtuale inventata probabilmente per evitare che le coppie si prendano per i capelli notte e giorno.
"Tesoro, stasera ceniamo a casa perchè ho speso tutto per Buffon", sarebbe stato in effetti un rischio troppo grosso per il partner. Ma poi perchè dovrebbe volere Buffon se tifa l'Inter? Domanda più che lecita, il conflitto di interessi sta alla base del gioco. Quindi nessuna si preoccupi se il, fidanzato esulta come un pazzo isterico per un gol del Milan.
Ci vuole un po' di pazienza, dura solo qualche ora....ok, a volte dura un po' più di qualche ora, ma è solo un giorno all'anno, anche se cerchiato in rosso sul calendario.
Dal bambino di 10 anni fino al manager in carriera: la possibilità di sentirsi presidenti-allenatori non fa esclusioni di età. Per una sera le donne escono totalmente dai pensieri e c'è chi per sentirsi meno in colpa, dà alla squadra il nome della propria fidanzata. Un gesto carino. O forse no?
venerdì 9 settembre 2016
Lo studente modello di ultima generazione || Back to school 2016
Buongiorno, cari lettori!
Oggi ho deciso di descrivervi, in poche
parole (sì, certo, poche parole), le caratteristiche che
contraddistinguono lo studente modello di ultima generazione, dallo
studente modello classico. Credo che tutti abbiamo ben presente lo
studente modello classico, dedito allo studio, carta, penna, libri e
sudore. Bene, partiamo subito.
Per prima cosa, l'aspetto dello
studente modello di ultima generazione è molto simile allo studente
modello classico, prevalgono quasi sempre i maglioncini con scollo a
V nella stagione intermedia e le camicie rigorosamente abbottonate
per intero e infilate con cura nei pantaloni (preciso pantaloni,
non jeans!).
Lo studente modello di ultima
generazione, la sera prima dell'esame universitario, sta su YouTube.
Sì, perchè ci vive, su YouTube.
Questa simpatica piattaforma ha sostituito la sua televisione (e,
spesso, anche il suo cervello). Conosce a memoria tutti i nomi dei
canali che gli facilitano lo studio con i video spiegazione, i
tutorial o la "musica per la concentrazione".
Lo studente modello di ultima
generazione non prende appunti sul quaderno, ma sull'Ipad, e poi li
stampa. Non stampa invece i riassunti, li studia direttamente da lì,
sottolineandoli con la fantastica funzione "evidenziatore"
che sfrutta solo lui sull'intera faccia del pianeta.
Lo studente modello di ultima
generazione non ricopia le scritte dalla lavagna sforzando la vista e
gli altri quattro sensi, ma la fotografa direttamente con la
fotocamera da tre milioni di megapixel del suo Iphone.
Lo studente modello di ultima
generazione non va in giro con lo zaino, ma con la borsa del computer
(o dell'Ipad, se è ancora più evoluto) a tracolla. In stazione, si
guarda intorno con circospezione, per guardare dall'alto della sua
super tecnologia gli altri studenti tradizionali che, ancora mezzi
assonnati, si trascinano da una panchina all'altra insieme al loro
zaino straripante di libri, quaderni e fotocopie. Ah, il peso della
cultura!
Lo studente modello di ultima
generazione scrive più velocemente con la tastiera che con la penna.
Scrive correttamente intere frasi anche ad occhi chiusi, ah la forza
dell'abitudine! Non si perde nemmeno una parola del professore,
grazie alla sua efficienza, anche perchè, se necessario, sforna
l'arma del secolo, ovvero il registratore del suo Iphone, e frega il
sistema. A casa lo risentirà di notte, mentre dorme, perchè crede
anche in questo tipo di assimilazione... eh già, anche il suo
cervello è avanti anni luce!
Lo studente modello di ultima
generazione non ha più il diario o l'agenda, si è evoluto al
calendario virtuale del suo Iphone. Vi scrive di tutto, perchè tutto
è utile, o meglio, tutto può esserlo. Niente sfugge ai suoi sensi
sovrasviluppati.
Lo studente modello di ultima
generazione, infine, è dipendente dalle sveglie del suo cellulare.
Ne ha una per ogni cosa, oltre a quella classica che gli permette di
uscire dal mondo dei sogni, alle 7 di mattina. Programma ogni cosa a
tal punto che ha una sveglia anche per andare a fare pipì.
Ecco, penso di aver finito. E voi,
avreste qualcosa da aggiungere a proposito degli studenti modello di
ultima generazione? Lasciateci un commento qua sotto!
Alla prossima! Baci <3
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