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lunedì 5 settembre 2016

Un po' di romanticismo, non guasta mai


Ho voglia di indossare un paio di romantiche decoltè e non le solite scarpe casual sportive. Ho voglia di lasciare lo scudo sotto il cuscino e vestirmi di sole emozioni. Desidero che qualcuno, prima o poi, venga a bussare alla mia corazza e che riesca ad andare oltre. Ho una voglia matta di far capire al mondo che di noi donne ci si può fidare.
Donne con cui parlare e fare l'amore, donne che non vivono di soli pettegolezzi, ma anche di musica ad alto volume e di viaggi dell'ultimo minuto. Donne discrete, siamo quelle che combattono da una vita contro la mediocrità di chi ci critica e l'invidia di chi ci teme.. Siamo quelle che si amano, siamo quelle che vedono sempre troppi difetti, ma hanno ben chiaro il loro valore. Ed amarsi non è certo una colpa.
Siamo quelle che sono stufe di fare il primo passo in amore. Siamo quelle senza filtri, siamo quelle che si presentano così come sono: senza trucco, spettinate e in pigiama. Incazzate. Con gli occhi rossi di pianto.
Siamo le donne che di grande non hanno solo il culo, ma anche i sogni e la dignità. Siamo quelle che di correre dietro ad un immaturo egocentrico ci stufiamo ben presto. Siamo quelle che chiamate stronze perchè non cediamo ai compromessi, perchè un carattere forte spesso non viene capito o accettato. Siamo quelle definite egoiste perchè le amiche sono sacre. Siamo quelle che sembra che non-ce-ne-frega-un-cazzo ma che in realtà siamo le più bisognose d'amore, perchè all'amore non ci attacchiamo come sanguisughe ma sappiamo (e vogliamo) farci grandi cose.

Siamo romantiche vestite per un appuntamento, ma anche vestite da donne in carriera, siamo quelle che vi fanno paura, per una risata scrosciante e non belante, per il congiuntivo sempre al posto giusto, per un cervello fatto di pensieri e ambizioni e non di segatura.
Se ti guardiamo dritto negli occhi è perchè non ti diciamo bugie, se ti guardiamo di nascosto è perchè vorremmo ti accorgessi di noi: ad un telefono che non squilla rispondiamo con il silenzio e con la vaschetta di gelato, perchè i rifiuti non li possiamo proprio soffrire.


Io sono una donna con la d maiuscola, che alle caramelle preferisce un brivido lungo la schiena.
Ai peluches, un uomo fiero e leale al mio fianco. Non dieci passi dietro a me.

sabato 2 luglio 2016

I 5 vestiti da sposa più assurdi del web (ma anche del mondo)

Bentornati nella rubrica delle classifiche delle cose più assurde che mi capitano sotto gli occhi mentre "gironzolo" sul web. Oggi ci occupiamo degli abiti da sposa perché, care le mie Bridget Jones, se ce l'hanno fatta loro a sposarsi, ce la possono fare tutti! ;)
Come al solito partiremo dall'abito "salvabile", che sarà il numero 5, e finiremo con la crème de la crème dell'orrore, che sarà il numero 1.
Questa classifica è stata davvero complicata perché, come vedrete voi stessi, questi abiti sono uno peggio dell'altro, ma in qualche modo ce l'ho fatta.
Dato che ora sapete come funziona, iniziamo!
Numero 5:

Ebbene sì, so che starete sicuramente pensando: "Bene, se questo abito è accettabile chissà gli altri!". Brave, fate bene a pensarlo, ma soffermiamoci un attimino su questo. Un abito fatto di palloncini...come mai, una persona dovrebbe volere un abito così pericoloso?. Sì, pericoloso perché insomma, finchè sta in piedi, immobile e in posa per la foto è un abito sicuramente originale (forse troppo), ma se si dovesse sedere, cosa succederebbe a quest'abito?!. Inoltre ho appena pensato al momento in cui lo sposo dovrà baciare la sposa, se lo sposo dovesse stringerla un po' più forte? Se lui avesse la cintura? SCOPPIA TUTTO.
Grazie a questo film che mi sono immaginata, ho deciso di chiamare quest'abito: "Arriva la bomba".
Ma passiamo dalla sposa che scoppia ad una dolce, DOLCISSIMA, coppia che piazzerò alla posizione numero 4:
Ok, lui è un pasticcere, lei magari anche, ma PERCHE'?! Perché coprirsi di cotanta originalità, cotanto orrore, il giorno più bello della vostra vita. Lui probabilmente è così dedito e devoto al suo lavoro che ha deciso di vestirsi come si veste tutti i giorni, magari si è ispirato ai militari che loro al matrimonio si mettono la divisa, magari si è dimenticato di cambiarsi dopo il turno in pasticceria, magari si è ispirato al topolino del cartone Ratatouille. Ma lei...perché vestirsi da montagna di Ferrero Rocher?! Cosa le è passato per la mente quando ha preso l'abito?! E la corona...voleva essere la regina del cioccolato?! La regina della caloria facile?! Non lo so, non capisco, ma sicuramente avranno stupito gli invitati.
A questo punto possiamo passare dalla coppia "Bake Off" ad un cupcake gigante o meglio, a chi la pasticceria se l'è magnata intera, vi presento la posizione numero 3:
Forse voleva coronare il suo sogno di diventare principessa per un giorno e sarebbe tutto perfetto, molto pacchiano ma perfetto, se non fosse che, secondo me, entro mezzanotte ciò che perde non è la scarpetta, ma il neomaritino! Sono certa che questo poveretto entro fine serata o soffoca o scappa! Insomma anche il cocchiere è preoccupato per lo sposo, mentre lei, la fatina del reame, cerca in modo molto convinto e incurante delle condizioni precarie della sua dolce metà, di entrare nella carrozza che esploderà...io lo so che la carrozza esploderà!
Ma andiamo avanti, sono sempre molto indecisa nelle mie classifiche, arrivata sul podio, a chi consegnare con orgoglio la medaglia d'oro e anche questa volta è andata così.
Posizione numero 2:
Il vestito da Arc du Triomphe, sì, perchè questo vestito è più alto di questo Arc!! E' una cosa incredibile, ad ogni classifica rimango sempre più sconvolta da cosa la moda mi propone. Sinceramente faccio fatica a trovare le parole giuste perchè proprio non so cosa dire, qualsiasi aggettivo per rendere il mio stupore, il mio orrore, non renderebbe l'idea, dunque mi limito a chiedermi nuovamente PERCHE'?.
Anzi, sto pensando allo sposo, spero che non passi troppo vicino alla sua amata mentre lei è distratta altrimenti, se lo dovesse colpire con quelle ali (sono ali? Beh, può darsi, hanno le piume), verrebbe sicuramente scaraventato in qualche altra nazione.
Ma passiamo ora all'abito da sposa più assurdo, incredibile, orrendo e osceno che io abbia mai visto in vita mia:




Eccolo trionfante alla posizione numero 1 (meritatissima), il vestito più incredibilmente brutto che sia stato creato. Faccio fatica a commentarlo per bene, ma ho deciso di dargli un nome alternativo. Il nomignolo che mi è venuto in mente appena ho visto quest'abito è stato: "L'angelo dei furetti". Tranquille, vi spiego, quel velo che ha in testa, ricorda un'aureola gigante in tulle mentre le ali sono formate da quel pezzo di stoffa bianco, non ben identificato (penso faccia parte del vestito, non del velo), poi troviamo dei manti di pelo, dei pezzi di furetto sul seno e... sì, hanno deciso di piazzare il furetto proprio lì davanti (il retro dell'abito non ci è dato sapere, ma non oso immaginare).
Bene ragazze, voi che ne pensate?! Indossereste mai abiti del genere al vostro matrimonio? Fatemi sapere cosa ne pensate e ditemi la vostra classifica personale!
Baci 3xtraordinary :)

Photo Credits:
persbaglio.wordpress.com
www.boorp.com
donna.fidelityhouse.eu
donna.nanopress.it
www.matrimonio.com


domenica 26 giugno 2016

I 5 look più brutti di sempre. Ma come ti vesti?!

Oggi continuiamo la rubrica delle cose più assurde e più strane che io, navigando nel web, ho trovato. In questa classifica vi mostrerò degli outfits che alcune star hanno deciso, molto coraggiosamente, di indossare sul Red Carpet.
Ovviamente partirò dalla posizione numero 5, ovvero da un look brutto ma in qualche modo salvabile, fino alla posizione numero 1, corrispondente all'outfit più assurdo e vomitevole della storia dei capi d'abbigliamento.
Bando alle chiacchiere, iniziamo ragazze!!
Alla posizione numero 5, troviamo Bella Hadid al Festival di Cannes di quest'anno:
Lei è bellissima e il vestito, se non fosse praticamente scollato ovunque, non sarebbe nemmeno brutto. Probabilmente lo stilista ha pensato: "No, troppo casual con la schiena nuda e il seno di fuori, come lo posso rendere volgare?! Ah giusto! Facciamo un taglio dalla vita in giù, così mostra la..ehm..farfallina come Belen!". Ma perché?!  Perché tagliuzzare tutto l'abito e non uscire direttamente nuda?! PERCHE'?.
Ma passiamo ora da un look elegante-porno ad un outfit che io, personalmente, definirei horror. Anche per la caduta di stile numero 4 ci troviamo a Cannes:
Laetitia Casta ci ha stupite quest'anno, infatti appena ho visto quest'abito mi sono subito chiesta se per caso avesse litigato con l'Atelier Versace perché questo vestito io lo farei indossare alla stronza della compagnia, alla mia peggior nemica, alla classica magra che dice "ma io mangio un sacco ma non ingrasso", insomma, solo a chi odio veramente tanto farei mettere questo vestito.
Io ammetto di essere tormentata e molto fantasiosa, ma con quest'abito la Versace, per me, ha deciso di far diventare la Casta un insaccato, con tanto di rete sulla parte destra del vestito, dunque soprannominerò molto felicemente questo look "Caduta come un salame".
E ora voliamo per un attimo sul Red Carpet degli Oscar per la posizione numero 3:
Aymeline Valade probabilmente si era addormentata in hotel e, accorgendosi di non avere tempo a sufficienza per vestirsi, ha deciso di presentarsi con nonchalance in camicia da notte, aggiungendo un semplice sandalo nero al posto delle pantofole; altrimenti questo scempio non si spiega!
Ma seriamente si è specchiata prima di sfilare sul tappeto rosso?! Per me no. Questo è il classico abito per cui Enzo e Carla si darebbero fuoco.
Ebbene sì, eccoci arrivati al vertice della classifica, ammetto di essere stata molto indecisa fino all'ultimo sulla posizione di questi due abiti perché, fosse per me, finirebbero pari merito alla posizione numero 1. Dovendo però scegliere per forza, ho messo alla posizione numero 2, questo:
Ed ecco a voi Marion Cotillard vestita da Lines Seta Ultra con molecola n3 antiodore.
La vedete nella foto la statua degli Oscar?! Bene, lei l'ha vinto per questo look orrendo. Non c'è altro da dire.
Passiamo al top over the top  di questa classifica, vi presento la numero 1:
Ecco a voi il look "La morte del cigno".
Bjork nel 2001 ha deciso di presentarsi con un cigno, tra l'altro morto o agonizzante, al posto del vestito. Vi sembra normale?! Questo abito si commenta da solo perché io, vi giuro che mi sto sforzando, non trovo le parole giuste. A questo punto penso che Bjork o è improvvisamente impazzita o non ha afferrato al 100% il concetto di "look animalier". Sì, probabilmente è così, non aveva capito e ci ha regalato una grande risata.

Anche per oggi abbiamo finito, ci vediamo alla prossima puntata! ;)
E non dimenticate di farmi sapere la vostra personalissima classifica!

Photo credits:
Getty images